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Vicenza, una bomba carta colpisce l’azzurro Contini. Da Lecce: “Una pagliacciata, indaghi la Procura”

Contini

Il direttore dell’area tecnica del Lecce, Pantaleo Corvino, oggi nel corso di una conferenza stampa ha chiesto che la Procura federale apra un’inchiesta su quanto accaduto sabato scorso nella partita Vicenza-Lecce interrotta per circa 15 minuti dopo il lancio di una bomba carta in campo, che avrebbe provocato il ferimento del portiere del Vicenza in prestito dal Napoli, Nikita Contini, poi portato in ospedale. La partita è stata vinta per 2-1 dal Vicenza che ha rimontato l’1-0 dei giallorossi, ma per Corvino “quello che è accaduto è stata una sceneggiata, una pagliacciata ai danni di una città e di un territorio”.

Vicenza, una bomba carta colpisce l’azzurro Contini. Da Lecce: “Una pagliacciata, indaghi la Procura”

Contini ed il giovane raccattapalle sono stati trasferiti in ospedale, dove sono stati sottoposti agli esami strumentali di rito, mentre la partita è ripresa dopo una interruzione durata circa dieci minuti, seguita dalla incredibile rimonta del Vicenza ed un recupero di ben quattordici minuti.

Il Vicenza ha fatto sapere che le Tac cerebrale e cervicale a cui è stato sottoposto Nikita hanno dato esito negativo. L’estremo difensore italo-polacco ha riportato una labirintosi da trauma barico, è stato dimesso dall’ospedale San Bortolo l’altro ieri e dovrà osservare dei giorni di riposo.

Ma il Lecce si dice “parte lesa” di questa vicenda. “Una gara alterata che ha creato un clima di tensione, a cui è seguita una lunghissima sospensione – ha detto il dirigente salentino Pantaleo Corvino – Sono convinto che il Vicenza non abbia mancato di lealtà sportiva, ma il tesserato (Nikita Contini appunto, ndr) sì e noi chiediamo sia aperta un’inchiesta presso la Procura federale per lui e per i tesserati che hanno favorito quella sceneggiata. Gli errori successivi commessi dal Lecce sono stati figli di quel clima che si è creato”. A lanciare la bomba carta, secondo le prime ricostruzioni, sarebbero stati i tifosi del Lecce. E il Vicenza ha rigettato alcune ipotesi secondo cui il lancio sarebbe avvenuto dal settore della curva nord, o da parte degli steward in servizio a bordocampo.

“Condanniamo ogni forma di violenza che può essere anche quella di un petardo lanciato”, ha precisato Corvino aggiungendo anche che: “Nessun petardo ha mai fatto fermare una gara per oltre dieci minuti” e che “quella sospensione ha alterato una gara che il Lecce meritatamente stava vincendo e avrebbe decretato la nostra promozione in Serie A”.

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