C’è una nuova fumata nera per quanto riguarda il contenzioso tra la Juventus e Cristiano Ronaldo sui 19,9 milioni di euro (operazione legata alla cosiddetta seconda manovra stipendi) che il calciatore portoghese – attualmente in forza all’Al-Nassr – reclama dalla società piemontese, ma che secondo la Juventus non gli spettano.
Juventus, altra fumata nera con CR7: il verdetto sui 20 milioni di arretrati al portoghese entro aprile
L’indagine sulla manovra stipendi si è conclusa con un’ammenda per la Juventus, ma il passato torna a tormentare i bianconeri: c’è ancora il caso Ronaldo a tenere banco, mentre l’altra inchiesta – quella sulle plusvalenze – continua a muoversi oltre i confini di Torino
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, nella giornata di ieri si è tenuta una nuova udienza del Collegio arbitrale, ma non si è arrivati a nessuna conciliazione nonostante la disponibilità di Cristiano a compiere un passo verso la Juve. Il prossimo round è in programma per fine gennaio; e i bianconeri potrebbero chiamare l’ex vicepresidente Pavel Nedved a testimoniare. Il verdetto infine dovrebbe arrivare entro ad aprile.
Per ricostruire la vicenda, la Juventus nel bilancio si era dichiarata serena su questo fronte: “All’esito degli approfondimenti compiuti, anche con il supporto dei propri consulenti, la Società ritiene infondate le pretese fatte valere dall’Ex Tesserato sia con la Prima che con la Seconda Domanda e, pertanto, non ha ritenuto necessario accantonare alcun fondo rischi”.
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