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Pescara, come sta Zeman? Dopo il malore dovrà dire addio alle sigarette. Il cardiologo: “Non è d’accordo, ma…”

Zeman

Il tecnico boemo, ricoverato pochi giorni fa presso la clinica Pierangeli di Pescara, vuole subito tornare alla guida dei suoi ragazzi. Le condizioni dell’iconico allenatore, vittima di un lieve attacco ischemico ad inizio settimana, migliorano a vista d’occhio, ma l’équipe medica e la proprietà del club abruzzese predicano calma.

Pescara, come sta Zeman? Dopo il malore dovrà dire addio alle sigarette. Il cardiologo: “Non è d’accordo, ma…”

Dopo essere stato ricoverato per un lieve attacco ischemico, Zeman sta seguendo le cure imposte dal team della clinica Pierangeli di Pescara. Primi aggiornamenti sulle condizioni dell’ex allenatore del Foggia, che ieri ha visto la sua squadra perdere al “Massimino” di Catania contro la compagine allenata dall’ex bomber azzurro Cristiano Lucarelli. Sconfitta ed eliminazione dalla Coppa Italia di Serie C, maturata ai quarti di finale della competizione tricolore.

“L’umore del mister è buono”, ha dichiarato il Dott. Stefano Guarracini, primario di cardiologia della Pierangeli, che sta monitorando il quadro clinico del 76enne. “Riposo, tanto riposo, niente fumo”, questo il diktat da rispettare, nonostante la proverbiale impazienza di Zeman. L’ultima risonanza magnetica, del resto, ha confermato che si è trattato di un’ischemia cerebrale, che non è possibile sottovalutare. “Lui non è d’accordo a smettere – ha proseguito il medico -, non solo per questo periodo di degenza, ma anche dopo. Il mister dovrà adeguarsi. Per il resto, la risonanza magnetica del 13 dicembre ha confermato che si è trattato di una piccola ischemia cerebrale. La ripeteremo fra 48 ore e solo allora capiremo quando potrà lasciare la clinica. Al presidente del Pescara Daniele Sebastiani ha detto che finalmente adesso potrà fare lui la formazione”. Poi un ringraziamento ad una persona dello staff, il medico sociale Emanuela Spada, la prima che si è resa conto sul campo di allenamento di cosa stesse accadendo: “Ha capito che la situazione poteva degenerare e la tempestività dell’intervento si è rivelata fondamentale”. I medici sperano che il boemo, 77 anni, possa tornare a casa per Natale, e riprendersi in vista della sfida del 7 gennaio contro la Juventus Next Gen.

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