Il tecnico del Napoli, Antonio Conte, ha rilasciato un’intervista all’Equipe, soffermandosi sul suo Scudetto da imbattuto con la Juventus nel 2011/12 e su un possibile traguardo simile per il PSG in questa stagione.
Napoli, Conte a L’Equipe: “Essere imbattuti è storico, ma conta vincere”
“Non pianifichi mai di restare imbattuto”
Conte ha ricordato la straordinaria cavalcata con i bianconeri, conclusa senza sconfitte in campionato:
“Non perdere nemmeno una volta in stagione è qualcosa di impensabile, non lo pianifichi mai. Quell’anno arrivammo anche in finale di Coppa Italia, l’unica partita che perdemmo, contro il Napoli.”
L’ex allenatore della Juve ha spiegato come l’obiettivo iniziale fosse diverso:
“Il Milan era il campione in carica ed era molto più forte di noi. Avevano Ibrahimovic, Thiago Silva, Gattuso, Nesta, Robinho… il nostro obiettivo era stare tra i primi tre. Poi, quando ci siamo trovati dietro di pochi punti a fine stagione, l’obiettivo è diventato vincere a tutti i costi.”
“Per il PSG è più difficile: c’è la Champions”
Secondo Conte, il percorso del Paris Saint-Germain presenta difficoltà maggiori rispetto a quello della sua Juventus:
“Il PSG gioca anche la Champions League, che toglie energie e attenzioni. Dopo aver vinto il campionato, la testa inevitabilmente si sposta su altri obiettivi. Essere imbattuti è un risultato che entra nella storia, ma ciò che conta davvero sono i trofei.”
“L’allenatore deve percepire ogni calo di tensione”
Infine, Conte ha parlato del ruolo del tecnico nel mantenere alta la concentrazione:
“Un allenatore non può mai essere tranquillo. È il termometro della squadra: deve percepire ogni calo di tensione e saper svegliare i giocatori. Ma credo che Luis Enrique sappia benissimo come gestire la situazione.”
Parole che confermano la mentalità vincente di Conte e l’importanza del titolo rispetto a qualsiasi altro traguardo.