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CorSport – Napoli e Inter al bivio: chi sbaglia, paga caro…

L’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” si è soffermata sulla lotta scudetto tra Inter e Napoli.

CorSport – Napoli e Inter al bivio: chi sbaglia, paga caro…

Ripartendo dalle macerie di un decimo posto, rimessosi in pista col concorso di sei acquisti per 147,5 milioni, più due prestiti dal mercato di gennaio, persi i suoi migliori attaccanti (Osimhen e Kvaratskhelia), ma galvanizzato da un allenatore feroce per determinazione e allenamenti, il Napoli di Conte è l’unica squadra sulla scia dell’Inter con tre soli punti di svantaggio. L’Atalanta, in testa per quattro giornate alla fine del girone d’andata e con ambizioni da scudetto dopo tre terzi posti nelle ultime sei stagioni, è a 9 punti dalla vetta, la Juventus a 12, il Milan a 20. Ha ragione Conte a dire che il suo Napoli sta facendo qualcosa di straordinario. Partito con l’obiettivo di guadagnare l’accesso alla prossima Champions, è in lotta per lo scudetto.

Il Napoli è stato in vantaggio sull’Inter dalla quarta giornata per ventidue turni. È andato dietro con la sconfitta a Como (-1) e più indietro col pareggio a Venezia (-3). Alla trentesima giornata, rispetto al campionato scorso, l’Inter ha 12 punti in meno e il Napoli 19 in più. Così si è formata la coppia di testa. L’Atalanta è migliorata di 8 punti. La Juventus è peggiorata di 4 punti e il Milan di 18. I 64 punti conquistati da Conte dopo trenta partite al suo primo anno alla guida del Napoli sono superiori ai primi anni di Mazzarri e Gattuso (59 punti), di Benitez (61), di Ancelotti e Spalletti (63), inferiori al primo anno di Sarri (67) e lontani dai 75 punti di Spalletti nell’anno dello scudetto.
Tutti riconoscono che l’Inter è la squadra più forte. Ha una rosa più completa, ha esperienza, da quattro anni ha la stessa guida tecnica (Simone Inzaghi), da sette anni il dirigente più vincente (Giuseppe Marotta: sette scudetti con la Juve, due con l’Inter) e uno storico rappresentante, Javier Zanetti, 19 anni da giocatore interista e 11 da dirigente. Una corazzata. Al confronto, il Napoli è un vascello d’assalto.

Si dice: il Napoli sta andando oltre i suoi limiti. La rosa del Napoli non può competere con quella dell’Inter. Storia, risultati e tradizione sono tutti dalla parte dell’Inter, oltre al consenso mediatico. Il Napoli vince “in sofferenza”, strappa risultati, cala nei secondi tempi perché non sa gestire le partite, come fa l’Inter, si abbassa perché non ha un efficace palleggio difensivo, non fa correre a vuoto l’avversario, non sa tenere palla per proteggere il risultato e inchiodare la partita a suo piacimento. Il Napoli o attacca o difende. Attaccando fa meno gol dell’Inter (venti), difendendo rischia pur avendo la migliore difesa del campionato. Questo è quello che si vede. Ma molte “cifre” rivalutano il campionato del Napoli nei confronti dell’Inter.

Carlo Gioia