Il Napoli, attraverso il suo sito ufficiale, ha pubblicato un focus – realizzato da Opta – dove analizza le caratteristiche del Bologna di Vincenzo Italiano.
Napoli, organizzazione e aggressività sono le chiavi principali del Bologna: l’analisi della squadra di Italiano!
Sulla strada degli uomini di Antonio Conte, nel monday night del 31° turno di Serie A, c’è quella che è senz’ombra di dubbio una delle squadre più in forma del torneo: il Bologna, quarto in classifica e vicinissimo all’approdo in finale di Coppa Italia dopo il 3-0 con cui ha regolato l’Empoli in settimana nella semifinale d’andata. I felsinei, infatti, sono la squadra che ha segnato più gol (25) nel massimo campionato nel 2025 e soltanto la Roma ha guadagnato più punti (32) degli emiliani (28 in 13 match) nel periodo. Momento esaltante per i rossoblù, reduci da ben cinque successi consecutivi e che solo tre volte hanno ottenuto più vittorie di fila nella loro storia in Serie A (sei tra febbraio e marzo 2024 con Thiago Motta allenatore; sei tra aprile e maggio 1967 con Luis Carniglia e 10 tra novembre 1963 e febbraio 1964 con Fulvio Bernardini). Gli emiliani hanno costruito una buona fetta del loro ottimo percorso di fronte al proprio pubblico, dove hanno conquistato sei successi nelle ultime sei gare casalinghe: l’ultima volta in cui il Bologna ha vinto più partite interne di fila nel massimo torneo risale al periodo tra marzo e agosto 2019 (otto in quel caso, con Sinisa Mihajlovic alla guida). Quella che aspetta il Napoli si preannuncia quindi una sfida complicatissima, anche se nel recente passato gli azzurri hanno sempre messo in mostra ottime prestazioni al Dall’Ara, perdendo solamente una delle ultime otto sfide esterne contro i rossoblù (quattro vittorie e tre pareggi completano il bilancio nel parziale).
Prolifico e molto ben organizzato, il Bologna nelle ultime giornate si è dimostrato avversario quasi insuperabile e soprattutto in grande fiducia. La squadra rispecchia in pieno l’approccio del tecnico Vincenzo Italiano, che pretende dai suoi giocatori grande intensità e dinamismo su entrambi i lati del campo. Curioso in primis notare come in questa sfida si affrontino le due squadre che hanno subito il minor numero di tiri sia in totale (262 i rossoblù e 296 gli azzurri), sia nello specchio della porta (83 gli emiliani e 85 i partenopei) in questa Serie A. Un dato che evidenzia la grande attenzione e applicazione dimostrata dalle due formazioni, nonostante i felsinei abbiano incassato finora ben 10 gol in più rispetto ai partenopei (34 a 24). Il segreto degli emiliani risiede, come anticipato, nell’aggressività con cui vanno a prendere i portatori di palla avversari, con l’intento di sporcarne e all’occorrenza interromperne quanto più possibile il giropalla. Nel dettaglio, il Bologna conta 374 interruzioni alte di sequenze avversarie in questo campionato, una media di 12.5 a incontro, la più alta nella Serie A 2024/25. Inoltre, gli emiliani sono la formazione che, in percentuale, costringe le formazioni avversarie ad effettuare più tocchi in situazioni di pressione ad alta intensità nel torneo in corso (ossia, quando i portatori di palla vengono aggrediti ad una distanza di al massimo un metro dal pallone). Questa impostazione si è tradotta in ben 218 recuperi alti, miglior dato fin qui registrato nella competizione al pari dell’Atalanta, da cui tuttavia sono nati solamente tre gol, la metà del Napoli avversario di giornata che guida la classifica di reti realizzate in questa particolare situazione di gioco. Il sistema di gioco rossoblù ha premiato finora gran parte della rosa, con ben 15 giocatori capaci di realizzare almeno una rete: in questa Serie A solo la Lazio (17) registra finora più marcatori.
Gli esterni sono certamente il fiore all’occhiello di questo ottimo Bologna. Il leader tecnico ed emotivo della squadra è senza dubbio Riccardo Orsolini, arrivato al definitivo salto di qualità nel corso di questa esaltante stagione. L’esterno italiano ha infatti realizzato già 11 gol in questo campionato, eguagliando il suo record di reti segnate in una singola stagione di Serie A (come nel 2022/23) ed è reduce da cinque gol nelle ultime cinque uscite ufficiali in tutte le competizioni in maglia rossoblù. Il numero 7 potrebbe segnare in quattro partite ufficiali di fila con la formazione emiliana solo per la seconda volta in carriera, dopo il periodo tra dicembre 2021 e gennaio 2022, ma dovrebbe sbloccarsi contro quella che è stata in carriera una delle avversarie più ostiche per lui da affrontare: il Napoli è infatti la squadra contro cui Orsolini ha disputato più match (11) senza segnare né fornire assist in Serie A. Periodo di forma super anche per Dan Ndoye, il quale ha preso parte a sette gol nelle sue ultime sette presenze con il Bologna tra tutte le competizioni con quattro reti e tre assist. Da inizio febbraio 2025, infatti, nessun giocatore della Serie A è stato coinvolto in più gol tra tutte le competizioni (sette, al pari di Mateo Retegui). Lo svizzero, che ha segnato peraltro sei di questi sette gol al Dall’Ara di fronte al proprio pubblico, è anche uno dei giocatori più complicati da arginare dell’intero torneo: ne sono una riprova i ben 15 cartellini provocati, meno solo dei 16 di Paulo Dybala, e più in generale i 78 falli subiti, secondo dato più alto del massimo torneo in corso dietro agli 81di Mattia Zaccagni. Infine, da registrare la crescita nelle ultime giornate di Juan Miranda: l’ex Betis ha fornito sei assist in questo campionato e solo Nuno Tavares (otto) ha servito più passaggi vincenti in questa stagione di Serie A (a quota sei anche Dimarco, Bellanova e Lazaro).
Carlo Gioia