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lunedì 10 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Calciomercato Napoli Mercato Napoli, l'allarme del Corriere dello Sport

Napoli, il mercato è fermo: non serve aspettare il Genoa per capire cosa manca

Il quotidiano invita il Napoli ad accelerare prima dell'esordio di campionato. La rosa resta da completare, soprattutto in difesa e in attacco, e gli infortuni hanno reso ancora più evidente la necessità di intervenire. Due anni dopo la sconfitta di Verona che cambiò il mercato dell'era Conte, oggi gli azzurri possono muoversi in anticipo.

Napoli, il mercato è fermo: non serve aspettare il Genoa per capire cosa manca

Non serve perdere a Marassi per capire che al Napoli manca ancora qualcosa. Il messaggio che arriva dal Corriere dello Sport è netto: il mercato azzurro non può essere considerato concluso e la società avrebbe ancora bisogno di intervenire in almeno due zone del campo, quella del difensore centrale e quella dell'attaccante. L'esordio contro il Genoa, dunque, non dovrebbe diventare il termometro attraverso il quale misurare una rosa che presenta già alcune criticità evidenti.

Il problema non riguarda soltanto la quantità degli elementi a disposizione, ma soprattutto l'equilibrio dell'organico. Il Napoli ha una rosa numericamente molto ampia e Giovanni Manna ha dovuto dedicare una parte consistente del lavoro estivo alle cessioni e allo sfoltimento. Una necessità comprensibile, ma che rischia di aver rallentato la fase più importante della costruzione della squadra.

Sul fronte degli acquisti, il nome di Mario Gila è rimasto a lungo in cima alle valutazioni per la difesa, senza però arrivare alla definizione dell'affare. Nel frattempo la situazione del reparto è diventata più delicata a causa degli infortuni. Alessandro Buongiorno e Luca Marianucci hanno accusato problemi fisici, mentre Sam Beukema non è ancora tornato pienamente a disposizione. Circostanze che rendono ancora più urgente la ricerca di un centrale in grado di aumentare immediatamente le alternative a disposizione di Massimiliano Allegri.

La difesa, però, non è l'unico reparto sotto osservazione. Il nodo forse più complesso riguarda l'attacco. Il Napoli deve ancora definire il futuro di alcuni elementi offensivi e, parallelamente, individuare il profilo giusto per completare il reparto. La pista Gabriel Jesus, emersa nelle ultime ore, potrebbe diventare concreta soltanto a determinate condizioni, soprattutto sul fronte delle cessioni.

È proprio qui che il mercato azzurro rischia di entrare in una fase di attesa. Prima di acquistare bisogna vendere, ma aspettare troppo potrebbe significare arrivare all'inizio del campionato con una rosa ancora incompleta. E il Napoli non può permettersi di affidare alle prime giornate il compito di evidenziare problemi che sono già leggibili durante la preparazione estiva.

Il precedente più significativo porta inevitabilmente alla stagione 2024-25. Due anni fa fu la sconfitta contro il Verona all'esordio a imprimere una brusca accelerazione al mercato del Napoli. Quella partita rese evidente una situazione che fino a quel momento era stata sottovalutata e contribuì a modificare profondamente le strategie della società.

Oggi, però, il contesto è differente e proprio per questo il Napoli avrebbe la possibilità di muoversi prima. Non è necessario attendere una partita ufficiale, né tantomeno una sconfitta, per comprendere quali siano le esigenze della squadra. Gli infortuni in difesa, le incognite in attacco e una rosa ancora da sistemare costituiscono elementi sufficienti per intervenire.

Anche il ruolo di Allegri diventa centrale. L'allenatore può certamente lavorare con il materiale che la società gli mette a disposizione, ma la sua esperienza suggerisce che una squadra costruita per competere su più fronti debba avere alternative adeguate in ogni reparto. L'allenatore livornese non può limitarsi a essere soltanto un esecutore delle scelte societarie: dovrà avere il peso necessario per indicare con chiarezza ciò che manca.

Il punto, in fondo, è proprio questo. A Napoli non basta avere una rosa numerosa: serve una rosa funzionale all'idea di calcio e agli obiettivi dichiarati. La qualificazione alla Champions League impone un salto di qualità anche sul mercato, perché affrontare una stagione con ambizioni elevate significa avere ricambi all'altezza dei titolari e soluzioni sufficienti per gestire infortuni, calendario e competizioni.

Il Napoli, insomma, non deve aspettare Marassi per capire. Il Genoa potrà offrire indicazioni preziose, ma non dovrebbe essere la partita a stabilire le priorità di mercato. Un difensore e un attaccante rappresentano le esigenze più immediate, mentre la società continua a lavorare sulle uscite per creare lo spazio necessario alle prossime operazioni.

E qui torna una considerazione che riguarda anche Allegri. Essere aziendalisti può essere una virtù, ma senza rinunciare alla propria autorevolezza. Un allenatore deve saper lavorare con ciò che ha, ma anche chiedere ciò che gli serve. Perché il mercato non è soltanto una questione di nomi: è la prima dichiarazione d'intenti di una squadra.

Il Napoli ha ancora tempo per intervenire. Ma, proprio perché il tempo c'è, non c'è motivo di sprecarlo aspettando che sia il campo a presentare il conto.

Andrea Fiorentino · Redattore