Gravina contro Infantino: "Il calcio non appartiene a nessuno". Duro attacco al progetto FIFA con investitori privati
Per l'ex presidente della FIGC il piano della FIFA presenta analogie con il progetto Superlega, pur con una differenza sostanziale. A suo giudizio, l'operazione avrebbe una portata ancora più ampia perché riguarderebbe l'intero sistema calcistico mondiale.
Il progetto della FIFA di aprire una parte del proprio business a investitori privati continua a dividere il calcio internazionale. Tra le voci più critiche c'è quella di Gabriele Gravina, vicepresidente della UEFA ed ex presidente della FIGC, che in un'intervista rilasciata a La Repubblica ha espresso una netta contrarietà all'operazione, paragonandola addirittura alla Superlega, ma con un impatto potenzialmente ancora più ampio.
Gravina contro Infantino: "Il calcio non appartiene a nessuno". Duro attacco al progetto FIFA con investitori privati
"Il calcio non è proprietà di Infantino"
Gravina ha contestato il metodo con cui il progetto sarebbe stato portato avanti, sostenendo che le federazioni non sarebbero state preventivamente coinvolte prima che la notizia emergesse sulla stampa internazionale.
Nel corso dell'intervista, il dirigente UEFA ha criticato la personalizzazione della governance del calcio mondiale, affermando: "Dobbiamo uscire dai personalismi e comprendere tutti che il calcio non è di Infantino, o di chi ricopre ruoli al vertice delle istituzioni". Secondo Gravina, nessun dirigente può considerare il calcio come un patrimonio personale né assumere decisioni di tale portata senza un confronto con gli organismi competenti.
Il paragone con la Superlega
Per l'ex presidente della FIGC il piano della FIFA presenta analogie con il progetto Superlega, pur con una differenza sostanziale. A suo giudizio, l'operazione avrebbe una portata ancora più ampia perché riguarderebbe l'intero sistema calcistico mondiale.
"È persino peggio, però: si sta vendendo il calcio", ha dichiarato Gravina, esprimendo perplessità anche sull'ipotesi che l'iniziativa possa essere giustificata dalla necessità di incrementare le risorse economiche destinate alle federazioni. Secondo il vicepresidente UEFA, il mondo del calcio avrebbe oggi bisogno soprattutto di credibilità, autonomia e rispetto istituzionale.
UEFA pronta al confronto
Sul fronte europeo la questione è già entrata nell'agenda della UEFA. Gravina ha spiegato che è stata convocata un'assemblea per approfondire gli aspetti regolamentari ed etici del progetto, sottolineando che l'organismo guidato da Aleksander Ceferin considera la vicenda particolarmente delicata.
Interpellato sulla possibilità di un eventuale boicottaggio delle competizioni FIFA da parte delle federazioni europee, il dirigente ha evitato scenari drastici, preferendo parlare della necessità di una riflessione condivisa tra tutte le componenti del calcio continentale.
"La passione dei tifosi non può essere messa sul mercato"
Nel corso dell'intervista Gravina ha allargato il discorso al rapporto tra istituzioni e tifosi, sostenendo che il calcio rischia di perdere il proprio valore sociale se viene interpretato esclusivamente come un'attività economica.
Secondo il vicepresidente UEFA, chi governa questo sport dovrebbe considerarsi custode di una passione popolare e non limitarsi a massimizzare gli interessi finanziari. Ha inoltre evidenziato come, nel lungo periodo, una visione esclusivamente orientata al business possa compromettere il fascino e i valori che hanno reso il calcio uno sport seguito in tutto il mondo.
Un passaggio anche sulla Nazionale e su Mancini
Gravina ha infine commentato il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale italiana. Pur ricordando la conclusione del precedente rapporto nel 2023, culminata con la scelta del tecnico di trasferirsi in Arabia Saudita, il dirigente ha preferito guardare avanti.
"Dovrei essere l'ultimo a dire 'va bene Mancini'", ha ammesso, aggiungendo però che il pentimento espresso dall'allenatore merita di essere valutato soprattutto attraverso il lavoro che svolgerà da qui in avanti. "C'è stata una macchia, ma ogni macchia può essere lavata", ha concluso.
Usiamo cookie tecnici e, previo consenso, cookie di profilazione per misurare il
traffico e mostrare annunci pertinenti. Puoi cambiare idea quando vuoi dalla
Cookie Policy.