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lunedì 10 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Genoa, allarme prato al Ferraris: corsa contro il tempo in vista del Napoli

Daniele De Rossi ha criticato aspramente le condizioni del campo dopo l'amichevole col Deportivo. Il manto è rovinato dal caldo e dall'utilizzo anticipato. Agronomi al lavoro per la gara di Coppa contro l'Ascoli, ma il Napoli osserva preoccupato: tra 12 giorni si giocherà a Marassi.

Genoa, allarme prato al Ferraris: corsa contro il tempo in vista del Napoli

L'allarme rosso risuona forte e chiaro dalle parti del capoluogo ligure, ma l'eco arriva prepotentemente fino al ritiro del Napoli a Castel di Sangro. Il manto erboso dello stadio Luigi Ferraris è improvvisamente diventato il nemico pubblico numero uno per le ambizioni calcistiche di inizio stagione, scatenando le ire della panchina rossoblù e alzando immediatamente il livello di guardia in casa partenopea. A far scoppiare il caso mediatico è stato in prima persona Daniele De Rossi: al termine della contesa amichevole valevole per il Trofeo Spagnolo, persa di misura contro il Deportivo La Coruña, il tecnico del Grifone non ha usato giri di parole per descrivere lo stato disastroso in cui versa il terreno di gioco.

Prato al limite a Genova, allarme per Allegri: tra meno di due settimane si gioca al Ferraris

"Volevamo proporre un calcio fatto di fraseggi rapidi e qualità palla a terra tra le linee, ma ci è stato di fatto impossibile. Eravamo letteralmente al limite del praticabile", ha sentenziato l'allenatore romano, puntando il dito contro un prato che ha impedito alla sua squadra di esprimersi a dovere e ha penalizzato pesantemente lo spettacolo. L'inghippo, come evidenzia Il Secolo XIX, nasce da una problematica sovrapposizione di eventi e di tempistiche sballate: il Ferraris ha ospitato a fine giugno i concerti del cantante Olly. Nonostante la tempestiva rizollatura del manto ibrido, i cui costi sono stati interamente coperti dagli organizzatori degli eventi musicali (come sottolineato dalla sindaca Silvia Salis), il nuovo prato ha patito le pene dell'inferno a causa delle temperature torride e asfissianti di queste ultime settimane. A peggiorare il quadro clinico ci ha pensato l'anticipo del calendario: solitamente il debutto assoluto sull'erba nuova avveniva a ridosso di metà agosto in occasione della Coppa Italia, ma l'inserimento dell'amichevole internazionale contro gli spagnoli ha forzato la mano, stressando il campo quando le radici non erano ancora perfettamente consolidate.

La dirigenza genoana è ora in piena emergenza logistica. L'agronomo di fiducia del club è stato immediatamente precettato per effettuare un sopralluogo d'urgenza, con il compito ingrato di trovare soluzioni lampo in vista dell'imminente debutto ufficiale stagionale contro l'Ascoli, fissato già per questa domenica. Riusciranno i tecnici a compiere un mezzo miracolo agronomico in così pochi giorni di tempo? È un interrogativo spinoso che toglie il sonno a De Rossi, ma che interessa in maniera ancor più viscerale le sorti del Napoli. Tra esattamente dodici giorni, infatti, la corazzata guidata da Massimiliano Allegri sarà di scena proprio in quel di Marassi. Un incrocio che si preannuncia infuocato e per il quale gli azzurri necessitano di un vero e proprio biliardo per esaltare le doti tecniche dei propri palleggiatori. Dover affrontare una trasferta così insidiosa su un campo gibboso, pesante e irregolare rappresenterebbe una trappola inattesa, un clamoroso livellatore di valori che la società campana vuole assolutamente scongiurare per non lasciare subito punti per strada.

Andrea Alati

Andrea Alati · Redattore