Napoli, De Bruyne, la Gazzetta frena: "Ha tanto da lavorare". Ma il Napoli sa già che sarà un fattore
Il belga non ha brillato nella prima amichevole stagionale contro il Celta Vigo e ha partecipato, insieme a Meret, all'errore che ha portato al gol degli spagnoli. Sui social non sono mancate le critiche, ma il giudizio sulla condizione del centrocampista va necessariamente inserito nel contesto della preparazione. La Gazzetta: "Kevin diventerà un fattore".
Il primo Kevin De Bruyne del Napoli di Massimiliano Allegri non è stato ancora quello che tutti aspettano. E probabilmente sarebbe stato sorprendente il contrario. Contro il Celta Vigo, nella seconda amichevole internazionale degli azzurri a Castel di Sangro, il belga ha mostrato lampi della sua qualità ma anche una condizione inevitabilmente ancora lontana dal rendimento che potrà offrire quando inizieranno le partite che contano.
La fotografia più discussa della serata è quella dell'errore che ha portato al vantaggio del Celta. Una giocata nella quale De Bruyne e Alex Meret non sono riusciti a gestire nel modo migliore la situazione, diventando così il bersaglio delle critiche sui social. Qualcuno ha puntato il dito contro la postura del centrocampista, definita senza mezzi termini "inguardabile", mentre altri hanno nuovamente concentrato l'attenzione sul portiere azzurro.
Ma fermarsi a quell'episodio significherebbe leggere una partita di agosto con gli strumenti sbagliati.
De Bruyne deve ancora entrare nel Napoli
Anche La Gazzetta dello Sport ha sottolineato come De Bruyne abbia ancora del lavoro da fare. Il concetto, però, non mette in discussione il valore del giocatore. Al contrario, il quotidiano individua proprio nel belga uno degli elementi destinati a incidere maggiormente sulle gerarchie del centrocampo azzurro.
"Kevin diventerà un fattore, sicuramente. Ma al momento ha tanto da lavorare", è il giudizio della Gazzetta.
Una valutazione che fotografa soprattutto il momento della preparazione. De Bruyne deve ancora prendere pienamente confidenza con i nuovi compagni, con le richieste di Allegri e con un calcio nel quale dovrà trovare tempi e posizioni differenti rispetto a quelli ai quali era abituato al Manchester City.
Il talento, però, non sembra essere in discussione. E sarebbe difficile che lo fosse dopo una sola amichevole.
Il vero De Bruyne arriverà più avanti
Il Napoli sta ancora costruendo il proprio centrocampo e proprio la presenza del belga può modificare gli equilibri della squadra. Allegri dovrà trovare la combinazione migliore tra De Bruyne, McTominay, Lobotka, Anguissa e gli altri interpreti a disposizione, scegliendo di volta in volta caratteristiche e condizioni fisiche.
Per questo la prima uscita del belga va considerata soprattutto come un punto di partenza. De Bruyne è rimasto De Bruyne, ma non può essere ancora quello visto per anni ai massimi livelli in Premier League. Ha bisogno di minuti, condizione e soprattutto di assimilare il nuovo sistema.
Meret, un altro bersaglio delle critiche
Se De Bruyne ha ricevuto critiche per l'errore sul gol del Celta, Meret non è stato risparmiato. Il portiere è tornato al centro della discussione sui social, con alcuni tifosi che continuano a considerare la sua presenza tra i pali un problema irrisolto.
Giudizi che, ancora una volta, vanno separati dall'analisi della singola amichevole. Il Napoli sta attraversando una fase di preparazione nella quale gli errori sono inevitabili e servono soprattutto a evidenziare ciò che deve essere corretto prima dell'esordio ufficiale.
La partita contro il Celta, insomma, ha offerto indicazioni ma non sentenze. De Bruyne ha ancora tanto da lavorare, come sostiene la Gazzetta, ma proprio per questo il suo rendimento attuale non può essere utilizzato per misurare quello che sarà il suo peso nel Napoli.
Il belga deve ancora entrare davvero nella squadra di Allegri. Quando lo farà, sarà allora che si potranno stabilire le vere gerarchie del centrocampo azzurro.