Serie A, le pagelle del precampionato: Inter davanti, Napoli in crescita. Juve promossa, Milan e Roma in ritar
A pochi giorni dall'inizio della Serie A, le principali squadre della scorsa stagione mostrano livelli di preparazione differenti: l'Inter convince per continuità, il Napoli di Allegri cresce partita dopo partita, la Juventus resta in equilibrio mentre Milan e Roma devono ancora trovare identità e certezze.
Il campionato è ormai alle porte e il precampionato comincia a offrire indicazioni più concrete. Le grandi della Serie A stanno completando il lavoro tra nuovi acquisti, rientri dal Mondiale, esperimenti tattici e organici ancora da definire. Non tutte arrivano allo stesso punto: alcune hanno già trovato una fisionomia riconoscibile, altre continuano a cercare equilibrio e automatismi. Il quadro, inevitabilmente, resta provvisorio, ma consente di tracciare una prima fotografia delle sei squadre che hanno chiuso ai vertici dell'ultimo campionato. Lo riporta Sportmediaset
INTER – 7
Tra le big è l'Inter a dare le sensazioni più convincenti. Cristian Chivu ha potuto ripartire da una struttura sostanzialmente consolidata, intervenendo senza stravolgere il gruppo, e il lavoro svolto nelle amichevoli ha evidenziato una squadra capace di mantenere equilibrio anche attraverso diversi cambiamenti in corso d'opera. Interessanti anche le risposte arrivate dai giovani, mentre davanti qualcosa deve ancora essere affinato. Lautaro Martinez e Marcus Thuram, infatti, non hanno ancora avuto modo di completare il percorso di preparazione insieme alla squadra. Il pareggio nel derby e la vittoria ai rigori contro il Manchester City hanno comunque confermato una buona solidità complessiva. L'Inter affronterà il Betis sabato 15 agosto alle 19:30 a Bari nell'ultimo test prima del campionato.
NAPOLI – 6,5
Il Napoli di Massimiliano Allegri ha avuto un avvio complicato, ma ha saputo cambiare passo dopo la prima amichevole. Le partite successive hanno restituito una squadra in crescita, con indicazioni incoraggianti soprattutto sul piano della condizione e dell'organizzazione. Contro il Celta Vigo, ultimo test disputato, sono emersi segnali interessanti dalla catena di destra formata da Di Lorenzo e Politano e dalla condizione di Hojlund. Il nuovo Napoli sta assimilando anche il 4-3-3, sebbene la filosofia di Allegri lasci naturalmente spazio all'interpretazione dei calciatori più che alla rigidità dei numeri. Restano alcuni aspetti da sistemare in difesa, anche considerando le assenze di Buongiorno e Beukema. Il prossimo appuntamento sarà mercoledì 12 agosto alle 21 a Castel di Sangro contro l'Aris Salonicco.
JUVENTUS – 6
La Juventus di Luciano Spalletti arriva all'ultima parte della preparazione con una valutazione sufficiente, ma ancora condizionata da qualche interrogativo. Il principale riguarda la porta, soprattutto dopo quanto accaduto nel confronto con l'Inter, mentre fino a quel momento i bianconeri avevano mostrato una buona tenuta difensiva. L'arrivo di Kolo Muani ha fornito una soluzione importante nel reparto offensivo e alcuni elementi, come Kelly, hanno già raggiunto una condizione interessante. Anche Douglas Luiz sembra poter tornare a essere una risorsa. La struttura della squadra appare leggibile secondo i principi di Spalletti, ma restano da affinare sia la gestione della porta sia alcuni meccanismi d'attacco. La Juventus affronterà il Palermo martedì 11 agosto alle 12 a Perth.
COMO – 6
Il Como di Cesc Fabregas continua a lavorare con un profilo più defilato rispetto alle altre grandi, ma proprio questa dimensione ha consentito all'allenatore di concentrarsi sulla costruzione della squadra senza eccessive pressioni. La rosa è cambiata in modo significativo e il precampionato è servito soprattutto a verificare nuovi equilibri e soluzioni. Il percorso fin qui è stato ordinato, ma adesso arriva una fase particolarmente impegnativa: il Como affronterà infatti una serie di test internazionali di alto livello, a partire dalla sfida con l'Arsenal. Sarà un passaggio importante per capire quanto il lavoro estivo abbia realmente consolidato il gruppo.
MILAN – 5
Il Milan resta il cantiere più evidente tra le squadre di vertice. Il pareggio nel derby aveva lasciato qualche elemento positivo, ma la successiva sconfitta contro il Chelsea ha riportato in superficie diversi problemi ancora irrisolti. Ruben Amorim deve dare una fisionomia più precisa a una squadra che continua a muoversi secondo il 3-4-2-1 e che deve ancora definire gerarchie, ruoli e composizione definitiva dell'organico. L'assenza dei primi due portieri rappresenta un'attenuante, così come il fatto che il lavoro sia ancora in corso, ma il tempo a disposizione diminuisce rapidamente. Il Milan è chiamato a trasformare gli esperimenti del precampionato in una struttura riconoscibile prima dell'esordio ufficiale. Il prossimo test sarà contro il Manchester United sabato 15 agosto alle 16 a Breslavia.
ROMA – 4,5
La Roma è la squadra che, per il momento, appare più indietro nel percorso di preparazione. La tournée britannica ha evidenziato difficoltà soprattutto nella fase difensiva e nella gestione delle ripartenze avversarie. Le sconfitte contro Cardiff City e Brighton hanno accentuato i dubbi già emersi, mentre il successo contro il Newport County non è bastato a cambiare la percezione complessiva del lavoro. Qualche spunto positivo è arrivato da Paulo Dybala e da alcune situazioni riconducibili alla nuova impostazione di Gian Piero Gasperini, ma il tecnico ha individuato nella squadra stessa alcune delle criticità da correggere. L'assenza di Manu Koné pesa negli equilibri del centrocampo, ma non può spiegare da sola le difficoltà mostrate finora. Per i giallorossi il prossimo appuntamento sarà particolarmente significativo: sabato 15 agosto alle 17:30 è in programma la sfida contro il Borussia Dortmund.
Il quadro del precampionato non rappresenta ancora una sentenza, ma racconta già qualcosa delle gerarchie con cui le big si avvicinano alla Serie A. L'Inter sembra avere il vantaggio della continuità, il Napoli sta trasformando rapidamente le idee di Allegri in un'identità riconoscibile e la Juventus procede con maggiore prudenza, ma senza segnali d'allarme generalizzati. Più complesso il momento di Milan e Roma, entrambe alle prese con una costruzione ancora incompleta. E proprio per questo le ultime amichevoli avranno un peso particolare: non tanto per il risultato, quanto per la capacità di trasformare il lavoro estivo in certezze da portare subito in campionato.