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martedì 11 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Serie A Lecce, controversia contrattuale con l'esterno zambiano: il caso arriva alle istituzioni sportive

Caso Banda, il Lecce passa alle vie ufficiali: coinvolte FIGC e FIFA

Lameck Banda non ha risposto alla convocazione del Lecce e nel frattempo avrebbe raggiunto un'intesa con il club libico Al Swehli. Il nodo riguarda il rinnovo del contratto: la società salentina sostiene che la clausola abbia prolungato automaticamente l'accordo fino al 2027, mentre il giocatore si considera libero.

Caso Banda, il Lecce passa alle vie ufficiali: coinvolte FIGC e FIFA

Il caso Lameck Banda entra in una fase delicata e rischia di trasformarsi in una lunga controversia sul piano sportivo e contrattuale. L'esterno zambiano non si è presentato al ritiro del Lecce e, parallelamente, avrebbe già raggiunto un'intesa con l'Al Swehli, club libico campione nazionale in carica. Una situazione che ha spinto la società salentina a rivolgersi direttamente alle istituzioni calcistiche per tutelare la propria posizione.

Il punto della disputa è il contratto del giocatore. Il Lecce sostiene che l'accordo, originariamente in scadenza il 30 giugno, sia stato prolungato fino al 2027 attraverso una clausola esercitata dalla società. Banda, invece, considera il rapporto concluso e ritiene di poter scegliere liberamente la propria prossima squadra. È proprio questa interpretazione opposta dell'accordo ad aver fatto esplodere il caso.

La situazione si è complicata ulteriormente quando il Lecce ha appreso dell'intesa raggiunta dal calciatore con l'Al Swehli. Banda avrebbe sottoscritto un accordo biennale con il club libico per una cifra complessiva vicina agli 1,63 milioni di euro. Il giocatore, secondo le informazioni riportate dal Corriere del Mezzogiorno, si troverebbe attualmente al Cairo in attesa di raggiungere la nuova squadra.

Banda-Lecce, la società si rivolge a FIFA e FIGC

Il Lecce ha deciso di non attendere passivamente gli sviluppi della vicenda e ha coinvolto gli organismi sportivi. La società si è rivolta alla FIGC, al CONI, alla Confederazione africana e infine alla FIFA, chiedendo un intervento sulla situazione e sulla validità del trasferimento.

La posizione del club salentino è chiara: Banda sarebbe ancora sotto contratto e, di conseguenza, non potrebbe essere tesserato da un'altra società senza il via libera del Lecce. Di fronte a questa ricostruzione, però, il calciatore continua a considerarsi svincolato e non avrebbe intenzione di tornare in Italia.

Il direttore sportivo Stefano Trinchera ha definito la vicenda particolarmente delicata, arrivando a ipotizzare che il caso possa assumere una rilevanza significativa anche sotto il profilo giuridico-sportivo. Il riferimento alla sentenza Bosman restituisce la dimensione della battaglia che il Lecce è disposto a intraprendere per difendere la propria interpretazione del contratto.

Adesso la parola passa agli organismi competenti, con la FIFA chiamata a valutare una situazione che coinvolge un club italiano, un calciatore africano e una società libica. Il punto decisivo sarà stabilire se il prolungamento esercitato dal Lecce abbia prodotto pienamente i propri effetti e, di conseguenza, se Banda fosse effettivamente libero di accordarsi con un'altra squadra.

Una controversia che, al momento, lascia entrambe le parti sulle rispettive posizioni. Il Lecce rivendica il proprio contratto, Banda considera terminato il rapporto: sarà la giustizia sportiva internazionale a dover stabilire quale delle due interpretazioni possa prevalere.

Andrea Fiorentino · Redattore