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domenica 9 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Centenario Napoli, De Laurentiis infiamma Piazza del Plebiscito: "Mai stati così forti e temuti". Poi difende Malagò e rilancia il sogno Champions

Il centenario della SSC Napoli si è trasformato in una grande festa popolare, aperta dall'intervento del presidente Aurelio De Laurentiis, che dal palco ha ripercorso le tappe più significative della sua gestione e lanciato un messaggio di fiducia verso il futuro.

Centenario Napoli, De Laurentiis infiamma Piazza del Plebiscito: "Mai stati così forti e temuti". Poi difende Malagò e rilancia il sogno Champions
Una città vestita d'azzurro, una Piazza del Plebiscito gremita e un secolo di storia celebrato davanti a decine di migliaia di tifosi. Il centenario della SSC Napoli si è trasformato in una grande festa popolare, aperta dall'intervento del presidente Aurelio De Laurentiis, che dal palco ha ripercorso le tappe più significative della sua gestione e lanciato un messaggio di fiducia verso il futuro.

Centenario Napoli, De Laurentiis infiamma Piazza del Plebiscito: "Mai stati così forti e temuti". Poi difende Malagò e rilancia il sogno Champions

L'evento ha preso il via simbolicamente alle 19.26, un richiamo all'anno di fondazione del club, davanti a una Piazza del Plebiscito esaurita e a una città completamente coinvolta nelle celebrazioni. Prima di entrare nel vivo della festa, De Laurentiis ha rivolto un pensiero alle popolazioni colpite dal recente terremoto nell'area dei Campi Flegrei, annunciando una donazione di 100 mila euro.

Il presidente ha quindi ripercorso il cammino del Napoli, rivendicando la crescita del club negli ultimi vent'anni. "Il nostro amato club è ancora qui, più forte che mai. Il Napoli non è mai stato così apprezzato e, allo stesso tempo, così temuto in Italia e all'estero", ha dichiarato, ricordando il percorso che ha portato la società dalla Serie C ai vertici del calcio italiano ed europeo. De Laurentiis ha sottolineato come la "fede" dei fondatori e quella della sua gestione abbiano consentito al club di conquistare traguardi che un tempo sembravano irraggiungibili, fino alla vittoria di due scudetti in tre stagioni.

Lo sguardo è già rivolto al futuro. "Vedo un Napoli ancora più bello, più forte e più strutturato", ha affermato il patron, chiamando idealmente in causa il nuovo allenatore Massimiliano Allegri e rilanciando le ambizioni della società. Nel finale del confronto con l'ex presidente Corrado Ferlaino, moderato dallo scrittore Maurizio De Giovanni, De Laurentiis ha aggiunto con un sorriso: "La prossima vittoria è sempre la più bella. Hai capito, Allegri?".

Uno dei momenti più discussi della serata è arrivato durante la trasmissione dei videomessaggi istituzionali. Il saluto dell'ex tecnico Antonio Conte è stato accolto dagli applausi della piazza, mentre quello del presidente della FIGC Giovanni Malagò è stato accompagnato da alcuni fischi. De Laurentiis è intervenuto immediatamente per invitare il pubblico a fermarsi: "Sbagliate quando fischiate Malagò. È uno che non si piega davanti a nessuno e sente la responsabilità dell'Italia", ha detto, prendendo apertamente le difese del numero uno federale.

La serata è poi proseguita con la sfilata delle leggende azzurre. Sul palco si sono alternati Marek Hamšík, Giuseppe Bruscolotti, Careca e tanti altri protagonisti della storia del club. Careca ha chiuso il suo intervento con un auspicio che ha acceso l'entusiasmo dei tifosi: "Spero che il Napoli vinca ancora lo scudetto oppure arrivi in finale di Champions League". Particolarmente emozionante anche il ricordo dedicato a Diego Armando Maradona, rappresentato sul palco dai figli Diego Armando Maradona Junior e Jana, che hanno sottolineato come il legame tra il fuoriclasse argentino e Napoli continui a vivere attraverso le nuove generazioni. Nel finale è stata presentata anche la squadra attuale. Accanto ai grandi campioni del passato hanno sfilato i protagonisti del presente: Kevin De Bruyne, accompagnato da Hamšík, Scott McTominay insieme ad Alemao, Giovanni Di Lorenzo al fianco di Bruscolotti e lo stesso Allegri, accolto dal calore della piazza. Il nuovo tecnico ha promesso massimo impegno e professionalità, lasciandosi poi andare a una battuta che ha alimentato i sogni dei tifosi: "La Champions? Che bella parola. Speriamo di ritrovarci qui tra un anno a festeggiare uno, due o magari tre trofei". Un messaggio che ha chiuso una notte destinata a entrare nella storia del club, con lo sguardo già rivolto alle sfide del secondo secolo di vita del Napoli. AF
Andrea Fiorentino · Redattore