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domenica 9 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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FIFA, Infantino fa marcia indietro: ritira il progetto sui fondi privati per il Mondiale

La decisione, comunicata dalla stessa FIFA attraverso una nota ufficiale, arriva al termine di un confronto che aveva evidenziato profonde spaccature all'interno della governance del calcio mondiale.

infantino presidente fifa
La FIFA archivia il progetto che avrebbe potuto cambiare radicalmente la gestione economica del calcio mondiale. Dopo giorni di forti contestazioni, il presidente Gianni Infantino ha annunciato il ritiro definitivo della proposta relativa al FIFA Forward Enterprise (FFE), l'iniziativa che prevedeva la costituzione di una nuova società incaricata di gestire diritti commerciali, licenze e organizzazione delle principali competizioni internazionali, compresa la Coppa del Mondo, con l'ingresso di investitori privati. Infantino apre ai fondi privati: la FIFA divide il calcio mondiale, durissimo scontro con UEFA

FIFA, Infantino fa marcia indietro: ritira il progetto sui fondi privati per il Mondiale

La decisione, comunicata dalla stessa FIFA attraverso una nota ufficiale, arriva al termine di un confronto che aveva evidenziato profonde spaccature all'interno della governance del calcio mondiale. Presentato inizialmente come un progetto capace di valorizzare nuovi ricavi e rafforzare il sostegno economico alle 211 federazioni affiliate, il piano aveva rapidamente incontrato una dura opposizione. Come ricostruito da SportMediaset, tra i principali contrari si erano schierati la UEFA, la AFC, numerose federazioni continentali, dirigenti della stessa FIFA e l'ex consigliere Carlos Cordeiro, dimessosi nei giorni scorsi definendo l'iniziativa potenzialmente dannosa per il futuro del calcio internazionale.

Di fronte a un consenso sempre più fragile, Infantino ha scelto di interrompere il percorso. Nel comunicato ufficiale, la FIFA ha spiegato che il progetto non risponde più alla missione dell'organizzazione, sottolineando come le divisioni emerse abbiano reso impossibile proseguire. "Dopo aver ascoltato attentamente tutti i punti di vista, è emerso chiaramente che il progetto ha creato divisioni tali da non essere più nell'interesse dell'obiettivo prefissato. Il nostro scopo è sempre stato, e sarà sempre, quello di unire e migliorare. Di conseguenza, questa proposta non verrà portata avanti", si legge nella nota diffusa dalla federazione internazionale.

Lo stesso Infantino ha ribadito che il FIFA Forward Enterprise era stato concepito con l'obiettivo di rafforzare il movimento calcistico, soprattutto nei Paesi che necessitano di maggiori risorse per il proprio sviluppo, precisando però che il progetto avrebbe potuto essere realizzato esclusivamente con il sostegno della maggioranza delle federazioni affiliate e dopo un ampio processo di consultazione con confederazioni, Consiglio FIFA e stakeholder del settore. Il presidente della FIFA ha quindi indicato la nuova priorità: ricucire il dialogo istituzionale. Nella parte conclusiva della nota ufficiale, Infantino ha annunciato l'intenzione di lavorare nelle prossime settimane per ricompattare tutte le componenti del calcio mondiale, riaffermando la volontà di sostenere la crescita del movimento attraverso percorsi condivisi. Il dietrofront è stato accolto positivamente dalle principali istituzioni calcistiche. Secondo SportMediaset, tra i primi a esprimere soddisfazione è stato lo sceicco Salman bin Ebrahim Al Khalifa, presidente dell'AFC, che ha ribadito l'importanza di una governance fondata sulla trasparenza e sul confronto preventivo prima di qualsiasi riforma destinata a incidere sugli equilibri del calcio internazionale. Con il definitivo accantonamento del FIFA Forward Enterprise, si chiude una delle vicende più controverse degli ultimi mesi ai vertici del calcio mondiale. La scelta della FIFA rappresenta un'inversione di rotta significativa e conferma come, su temi che riguardano la governance e il patrimonio commerciale del calcio, il consenso delle federazioni continui a essere un elemento imprescindibile per qualsiasi progetto di riforma.
Andrea Fiorentino · Redattore