FIFA, si dimette il consigliere di Infantino: Cordeiro boccia il progetto sui capitali privati: "È un male per il calcio"
"Il progetto di ingresso di capitali privati in una controllata che gestisca i diritti commerciali del Mondiale è un male per le federazioni affiliate alla FIFA, un male per il calcio e un male per il futuro a lungo termine di questo sport."
La bufera attorno alla proposta della FIFA Forward Enterprise (FFE) si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo le dure prese di posizione di UEFA, Concacaf e Confederazione asiatica, arriva anche una significativa defezione all'interno della stessa FIFA.
FIFA, si dimette il consigliere di Infantino: Cordeiro boccia il progetto sui capitali privati: "È un male per il calcio"
Come riportano i principali quotidiani sportivi, Carlos Cordeiro, principale consigliere del presidente Gianni Infantino, ha rassegnato le dimissioni prendendo nettamente le distanze dal progetto che punta ad aprire ai capitali privati nella gestione dei diritti commerciali delle competizioni FIFA.
Cordeiro ricopriva il ruolo di senior advisor di Infantino ed era considerato uno dei suoi collaboratori più influenti. Ex presidente della Federcalcio degli Stati Uniti fino al 2020, con una lunga esperienza nel settore finanziario maturata in Goldman Sachs e un incarico nella Task Force della Casa Bianca per l'organizzazione del Mondiale 2026, rappresentava una figura di riferimento nella governance del calcio internazionale.
La decisione arriva mentre il dibattito sulla FFE continua ad alimentare profonde divisioni nel panorama calcistico mondiale. Nelle scorse ore la FIFA aveva diffuso una nota ufficiale per respingere le accuse di voler "vendere il calcio", sostenendo che il progetto non comporterebbe alcuna cessione del controllo dell'organizzazione e che ogni decisione sarà sottoposta al voto delle 211 federazioni affiliate.
Una posizione che, evidentemente, non convince Cordeiro. Attraverso un messaggio pubblicato sul proprio profilo LinkedIn, l'ex consigliere ha chiarito di non aver avuto alcun coinvolgimento nella proposta e ha spiegato le ragioni del suo passo indietro.
"Che sia ben chiaro: non ho avuto alcun ruolo in questa proposta e mi oppongo categoricamente", ha scritto Cordeiro, aggiungendo un giudizio estremamente severo sul progetto.
"Il progetto di ingresso di capitali privati in una controllata che gestisca i diritti commerciali del Mondiale è un male per le federazioni affiliate alla FIFA, un male per il calcio e un male per il futuro a lungo termine di questo sport."
Le dimissioni rappresentano un ulteriore segnale delle tensioni che stanno accompagnando la proposta promossa dalla FIFA. Se da una parte Gianni Infantino continua a sostenere che la riforma consentirebbe di generare nuove risorse economiche da redistribuire alle federazioni senza alterare la governance dell'organizzazione, dall'altra cresce il fronte di chi teme che l'apertura ai capitali privati possa modificare profondamente gli equilibri del calcio mondiale.
Dopo l'opposizione espressa da UEFA, Concacaf e AFC, anche l'uscita di scena di uno dei più stretti collaboratori del presidente FIFA aumenta il peso politico della contestazione e rende ancora più incerto il futuro della FIFA Forward Enterprise. Il confronto tra le federazioni proseguirà nelle prossime settimane, ma il progetto si trova ora ad affrontare una delle sue fasi più delicate.
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