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domenica 9 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Franco Baresi, Milano si ferma per il suo capitano: migliaia di tifosi e il calcio italiano uniti nell'addio

Migliaia di tifosi, cori, applausi e la presenza delle più alte istituzioni del calcio hanno accompagnato l'ultimo saluto alla leggenda rossonera. Sei ex compagni hanno portato il feretro, mentre l'omelia ha ricordato il campione e l'uomo.

Franco Baresi, Milano si ferma per il suo capitano: migliaia di tifosi e il calcio italiano uniti nell'addio

Commozione alla Basilica di Sant'Ambrogio per i funerali di Franco Baresi. Migliaia di tifosi, cori, applausi e la presenza delle più alte istituzioni del calcio hanno accompagnato l'ultimo saluto alla leggenda rossonera. Sei ex compagni hanno portato il feretro, mentre l'omelia ha ricordato il campione e l'uomo. 

Franco Baresi, Milano si ferma per il suo capitano: migliaia di tifosi e il calcio italiano uniti nell'addio

  Milano si è raccolta attorno al suo capitano. Alla Basilica di Sant'Ambrogio migliaia di tifosi hanno tributato l'ultimo saluto a Franco Baresi, scomparso a 66 anni, trasformando una giornata di dolore in una testimonianza collettiva di affetto e riconoscenza. Dalle prime ore della mattina, bandiere rossonere, applausi e cori hanno accompagnato l'arrivo del feretro, accolto dalle voci di chi ha scandito "C'è solo un capitano" e "Sei sempre Franco Baresi", confermando quanto il numero 6 continui a rappresentare un simbolo che va ben oltre i trofei conquistati. La ricostruzione della cerimonia è stata diffusa da SportMediaset.

L'addio a Baresi ha riunito il mondo del calcio italiano e internazionale. Accanto alla famiglia erano presenti numerose personalità istituzionali e sportive, dal ministro per lo Sport Andrea Abodi al sindaco di Milano Giuseppe Sala, passando per il presidente della Lega Serie A Ezio Maria Simonelli. Non sono mancati i rappresentanti dei principali club italiani, tra cui il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta e una delegazione della Juventus guidata da Ricky Massara e Gianluca Pessotto, oltre a emissari di Real Madrid e Barcellona, a conferma della dimensione universale raggiunta dall'ex capitano rossonero.

Il momento più intenso si è vissuto all'ingresso e all'uscita della basilica, quando il feretro è stato accompagnato dagli ex compagni di squadra. In apertura della funzione hanno sorretto la bara, tra gli altri, Paolo Maldini, Marco Van Basten, Daniele Massaro, Roberto Donadoni, Filippo Galli e Angelo Colombo. Al termine della celebrazione il testimone è passato ad Alessandro Costacurta, Demetrio Albertini, Alberico Evani, Massimo Ambrosini, Marco Simone e Pietropaolo Virdis. Un gesto semplice ma carico di significato, quasi a voler rappresentare il lungo cammino condiviso con un uomo che ha incarnato il senso di appartenenza come pochi nella storia del calcio. Tra i momenti più toccanti della celebrazione anche la lettura del Vangelo affidata a Giuseppe Bergomi, storico rivale sul campo e amico nella vita, mentre l'omelia di monsignor Carlo Faccendini ha tratteggiato il profilo umano di Baresi, ricordandone la fede, la discrezione e quella capacità, rara nello sport moderno, di restare umile pur avendo raggiunto l'eccellenza. Il sacerdote ha sottolineato come la grandezza dell'ex difensore risiedesse non soltanto nei successi sportivi, ma soprattutto nella qualità della sua testimonianza personale, definendolo un uomo capace di "diventare grande restando piccolo".

All'esterno della basilica decine di corone di fiori hanno accompagnato l'omaggio dei tifosi, tra cui quelle inviate dalla FIFA e dall'ex proprietà rossonera Elliott attraverso Gordon Singer. La Curva Sud ha esposto uno striscione dedicato al proprio storico capitano, mentre migliaia di persone hanno trasformato piazza Sant'Ambrogio in un unico abbraccio collettivo, nel quale si sono intrecciati ricordi, lacrime e gratitudine.

Anche il Milan ha reso omaggio alla propria bandiera. Con la prima squadra impegnata nella tournée australiana, Christian Pulisic e Santiago Giménez hanno rappresentato il gruppo rossonero durante la cerimonia, mentre il club ha annunciato che nella successiva amichevole la squadra sarebbe scesa in campo con il lutto al braccio, osservando un minuto di silenzio e dedicando al suo storico capitano immagini commemorative sugli schermi dello stadio. Le parole pronunciate all'arrivo da Giuseppe Marotta hanno sintetizzato il sentimento condiviso dall'intero movimento calcistico: Franco Baresi resta il simbolo di un calcio fondato sul senso di appartenenza, sul rispetto e sulla lealtà. Valori che hanno attraversato un'epoca e che, nel giorno del suo ultimo viaggio, hanno unito tifosi di ogni fede calcistica sotto un unico, lungo applauso. Perché le leggende non appartengono soltanto a una squadra: appartengono alla memoria dello sport.
Andrea Fiorentino · Redattore