Durante la tournée in Australia, a Perth, una delegazione rossonera composta dall'allenatore Ruben Amorim e dal difensore Matteo Gabbia ha raggiunto il murale dedicato alla leggenda del club per deporre una corona di fiori in memoria dello storico capitano.
Il Milan ha reso omaggio a Franco Baresi anche dall'Australia. Durante la tournée a Perth, Ruben Amorim e Matteo Gabbia hanno deposto una corona di fiori ai piedi del murale dedicato alla leggenda rossonera. Un gesto simbolico e carico di significato, reso necessario dall'impossibilità della squadra di essere presente ai funerali in programma a Milano il 4 agosto.
Milan, l’omaggio più dolce a Baresi dall’Australia: Amorim e Gabbia davanti al murale del Capitano
Il Milan ha trovato il modo più simbolico per salutare Franco Baresi anche a migliaia di chilometri di distanza. Durante la tournée in Australia, a Perth, una delegazione rossonera composta dall'allenatore Ruben Amorim e dal difensore Matteo Gabbia ha raggiunto il murale dedicato alla leggenda del club per deporre una corona di fiori in memoria dello storico capitano.
Un gesto semplice, ma carico di significato, soprattutto considerando che la squadra non potrà partecipare ai funerali di Baresi, in programma il 4 agosto nella Basilica di Sant'Ambrogio a Milano, per motivi logistici legati agli impegni della tournée internazionale. Il club ha quindi voluto comunque rappresentare la propria vicinanza attraverso un momento di raccoglimento nel luogo simbolo che, dall'altra parte del mondo, racconta una parte della storia rossonera.
Il murale di Perth raffigura una delle immagini più iconiche del Milan degli anni d'oro: Franco Baresi e Ruud Gullit dopo la conquista dello scudetto 1987-88. L'opera era stata realizzata nel 2024 in occasione dell'amichevole tra Milan e AS Roma disputata in Australia, alla presenza dello stesso Baresi, che aveva potuto vedere da vicino quell'omaggio dedicato alla sua straordinaria carriera.
La scomparsa del Capitano, avvenuta il 31 luglio all'età di 66 anni dopo una lunga malattia, ha lasciato un vuoto profondo nel mondo rossonero e nel calcio italiano. Baresi non è stato soltanto il simbolo di una squadra vincente, ma l'immagine stessa di un modo di interpretare il ruolo di capitano: fedeltà, eleganza, silenzio e leadership.
Per il Milan, quel numero 6 rappresenta una memoria che va oltre i trofei. È il filo che unisce generazioni diverse di tifosi, dai successi dell'era di Arrigo Sacchi fino al presente. Gabbia, giovane difensore cresciuto nel vivaio rossonero, ha idealmente rappresentato il passaggio di testimone tra chi ha scritto la storia e chi oggi indossa quella maglia con la responsabilità di onorarla.
Davanti a quel murale, lontano da San Siro ma vicino allo spirito del club, il Milan ha voluto ricordare Baresi nel modo più autentico: con rispetto, riconoscenza e quel senso di appartenenza che il Capitano ha incarnato per quasi vent'anni. Un ultimo saluto rossonero arrivato dall'altra parte del mondo, ma con il cuore rivolto a Milano.