“Corriere dello Sport” ha elogiato il Napoli di Luciano Spalletti, svelando nuovi record battuti dalla capolista del campionato italiano.
L’edizione odierna del “Corriere dello Sport” ha elogiato il Napoli di Luciano Spalletti, svelando nuovi record battuti dalla capolista del campionato italiano.
CorSport- Il Napoli di Luciano Spalletti batte un nuovo record, lui e Giuntoli hanno costruito una macchina perfetta
Giuntoli, insieme al presidente De Laurentiis, la scorsa estate pianifica la rivoluzione lasciando che Insigne, Mertens e Ospina si liberino a parametro zero e costruendo, attraverso le cessioni di Koulibaly e Fabian Ruiz, il tesoretto per gli investimenti. Il diesse scova Kvara, Olivera, crede in Simeone e Ostigard per allungare la panchina, «rischia» e scommette su Kim. Poi, arriva il gesto decisivo. lascia tutto in mano a Spalletti che riesce a plasmare una squadra forte, affamata e vincente.
E senza disunirsi, perché diamine non si poteva, uscendo dal proprio faccia a faccia con se stesso, quell’uomo con il quale gli dèi del calcio stanno saldando un debito, Spalletti ha modellato un’opera d’arte che sta tratteggiando la Storia del football moderno: i diciotto punti di vantaggio sulla seconda (il precedente record era il +14 dell’Inter proprio sulla Roma di Luciano nel 2006-07) sanno d’incantevole prodigio di un allenatore che ha risistemato i conti con il passato, perché quel Napoli che De Laurentiis e Giuntoli hanno rielaborato nelle forme e nei contenuti gli appartiene stilisticamente per intero, è la rappresentazione di una genialità già assaporata nel tempo e però soffocata dal caso, dalla sorte o dalle fatalità. La mano di Lucio s’è allungata sicura sul Napoli a immagine e somiglianza di una filosofia solida, anticonformista, persino visionaria e mentre si scorge all’orizzonte una città in festa, Spalletti continua a parlare con se stesso: «Non ti disunire». Ma forse adesso un po’ si potrebbe.
Nonostante il successo del Bologna, in casa Napoli non si è esultato minimamente nonostante il nuovo allungo in classifica. Luciano Spalletti e i suoi non hanno alcuna intenzione di allentare la tensione, sia in ottica scudetto sia in chiave Champions. D'altronde alle porte c'è un mese di marzo molto impegnativo: tre partite di campionato con Lazio e Atalanta in casa e Torino in trasferta e poi il ritorno degli ottavi di coppa con l'Eintracht tra il 3 e il 19.
Per addolcire l’atmosfera, c’è bisogno di offrire riferimenti certi, autorevoli, equilibrati: un capitano è modello in cui specchiarsi, capace di governare gli umori e di rappresentarli con garbo. Di Lorenzo non è un basso profilo, semmai l’esatto contrario, perché per essere leader non è necessario urlare.
Carlo Gioia
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