Nazionale, dopo Zola resta il nodo capodelegazione: Ranieri verso il doppio incarico, Oriali resta in corsa
Dopo la nomina di Gianfranco Zola, che avrà un ruolo dedicato principalmente al settore giovanile, il presidente della FIGC Giovanni Malagò deve individuare il profilo chiamato ad accompagnare il gruppo nei rapporti con giocatori, istituzioni e ambiente federale. A riportarlo è la Gazzetta dello…
La nuova struttura della Nazionale italiana prende forma, ma resta ancora da definire una delle figure più importanti all'interno dello staff azzurro: il capodelegazione.
Nazionale, dopo Zola resta il nodo capodelegazione: Ranieri verso il doppio incarico, Oriali resta in corsa
Dopo la nomina di Gianfranco Zola, che avrà un ruolo dedicato principalmente al settore giovanile, il presidente della FIGC Giovanni Malagò deve individuare il profilo chiamato ad accompagnare il gruppo nei rapporti con giocatori, istituzioni e ambiente federale. A riportarlo è la Gazzetta dello Sport
Il ruolo di capodelegazione negli anni è stato affidato a figure di grande peso simbolico per il calcio italiano, da Gigi Riva a Gianluca Vialli, fino alla recente esperienza di Gigi Buffon. Proprio per questo la scelta non è semplice: serve una personalità autorevole, riconosciuta dallo spogliatoio e disponibile a ricoprire un incarico che richiede presenza e continuità.
Tra i nomi valutati resta quello di Lele Oriali, già protagonista del percorso azzurro culminato nella vittoria dell'Europeo del 2021 al fianco di Roberto Mancini. L'ex dirigente dell'Inter e collaboratore di Antonio Conte negli ultimi anni, compresa l'esperienza al Napoli, rappresenta un profilo particolarmente apprezzato per conoscenza dell'ambiente e capacità di gestione del gruppo. Il suo ritorno a Coverciano viene considerato possibile, anche se la decisione definitiva non sarebbe ancora stata presa.
Sul tavolo, però, c'è anche una soluzione interna: Claudio Ranieri. L'attuale presidente del Club Italia e direttore tecnico della Nazionale potrebbe assumere anche il ruolo di capodelegazione, seguendo una prassi prevista in assenza di una nomina specifica. Se la FIGC dovesse prendere tempo, l'ex allenatore di Roma e Leicester diventerebbe quindi il riferimento naturale per il gruppo azzurro.
La scelta finale dovrebbe arrivare a breve. Malagò valuta le alternative mentre Oriali resta in attesa di sviluppi, con Ranieri pronto a garantire continuità istituzionale qualora il doppio incarico diventasse la soluzione definitiva.
Intanto prende forma anche il resto dello staff tecnico della Nazionale. Per il ruolo di vice commissario tecnico è in pole Alberto Bollini, attuale selezionatore dell'Under 19 e già vincitore dell'Europeo di categoria nel 2023. Una figura che conosce bene il lavoro con i giovani e che ha un rapporto consolidato con Mancini dai tempi della Lazio.
Nel gruppo di lavoro entreranno inoltre Leonardo Bonucci e Massimo Maccarone, mentre Antonio Gagliardi farà parte dello staff tecnico e Marco Roccati si occuperà della preparazione dei portieri. La nuova Italia punta così a un equilibrio tra esperienza e rinnovamento, in una fase delicata dopo il ritorno di Mancini sulla panchina azzurra a distanza di tre anni dall'addio del 2023.
Usiamo cookie tecnici e, previo consenso, cookie di profilazione per misurare il
traffico e mostrare annunci pertinenti. Puoi cambiare idea quando vuoi dalla
Cookie Policy.