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giovedì 13 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Coppe & Europa La Supercoppa rafforza un dominio che nell’ultima stagione ha assunto proporzioni evidenti

Addio al primato italiano, nel 2026 gli allenatori spagnoli hanno conquistato il calcio europeo

Luis Enrique, Mikel Arteta ed Emery sono solo alcuni dei protagonisti di una nuova centralità della scuola tecnica spagnola, che ha scavalcato quella italiana nel bilancio storico dei titoli europei.

Addio al primato italiano, nel 2026 gli allenatori spagnoli hanno conquistato il calcio europeo

Per anni l’Italia ha rappresentato uno dei principali punti di riferimento mondiali per la formazione degli allenatori. Una tradizione costruita attraverso generazioni di tecnici capaci di imporsi nei campionati nazionali e soprattutto nelle competizioni europee. Il 2026, però, sembra aver segnato un passaggio di consegne. La scuola spagnola ha infatti completato il sorpasso, trasformando una tendenza già evidente in un dato difficile da ignorare.

L’ultima conferma è arrivata dalla Supercoppa Europea, conquistata dal Paris Saint-Germain di Luis Enrique contro l’Aston Villa guidato da Unai Emery. Il tecnico del PSG aveva già chiuso la scorsa stagione alzando la Champions League, mentre Emery aveva portato il club inglese al successo in Europa League. Un doppio confronto che ha messo nuovamente al centro della scena due allenatori spagnoli e una filosofia calcistica ormai capace di incidere ai massimi livelli.

A rendere ancora più significativo il quadro è stato anche il precedente europeo che aveva visto protagonista Mikel Arteta. L’allenatore dell’Arsenal, dopo aver conquistato la Premier League, si era presentato alla sfida decisiva di Champions League contro il PSG di Luis Enrique, che ha poi completato il proprio percorso europeo. Tre tecnici spagnoli, dunque, nelle fasi decisive delle principali competizioni continentali, a testimonianza della profondità raggiunta dalla scuola iberica.

Il sorpasso riguarda anche il bilancio storico dei trofei europei. Gli allenatori spagnoli hanno raggiunto quota 47 successi con 20 tecnici differenti, superando i 43 titoli conquistati da 18 allenatori italiani. Non è soltanto una questione numerica: dietro questi risultati emerge una trasformazione del modo di interpretare il calcio, con la scuola spagnola diventata sempre più influente nella preparazione tattica, nella gestione del possesso e nell’organizzazione collettiva.

Il Mondiale e l’ultima stagione europea hanno ulteriormente rafforzato questa impressione. La Spagna ha messo in mostra una generazione di allenatori capace di esportare idee e metodo oltre i confini nazionali, arrivando a occupare panchine prestigiose e a contendersi i trofei più importanti.

Per l’Italia non significa certamente la fine di una tradizione. La qualità della scuola italiana resta riconosciuta e il patrimonio di allenatori di alto livello rimane enorme. Il dato, però, racconta un cambiamento nella gerarchia internazionale: dopo decenni di predominio, gli allenatori italiani non sono più soli al vertice e oggi devono fare i conti con una scuola spagnola che ha saputo trasformare il proprio modello in una vera forza europea.

Andrea Fiorentino · Redattore