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giovedì 13 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Serie A è la società che incassa di più, davanti a Milan, Napoli, Juventus e Roma.

Diritti TV Serie A 2025-26, Inter davanti a tutti: nerazzurri unici oltre gli 80 milioni

Il Milan sale al secondo posto con 72,1 milioni, mentre il Napoli è terzo con 67,2. In fondo alla graduatoria c’è il Pisa con 24 milioni.

Diritti TV Serie A 2025-26, Inter davanti a tutti: nerazzurri unici oltre gli 80 milioni

L’Inter è la squadra di Serie A che ha incassato di più dai diritti televisivi nella stagione 2025-26. La ripartizione definitiva della Lega Calcio, riportata dalla Gazzetta dello Sport sulla base di un documento interno distribuito ai club, conferma il primato dei nerazzurri, che hanno ricevuto 80,2 milioni di euro. Una cifra che rende l’Inter l’unica società del campionato ad aver superato quota 80 milioni.

Alle spalle dei campioni d’Italia si piazza il Milan, quinto in classifica sul campo ma secondo per ricavi audiovisivi, con 72,1 milioni. A incidere sulla posizione dei rossoneri è soprattutto la componente legata al radicamento sociale, con gli introiti derivanti da biglietti e abbonamenti che hanno raggiunto 17,2 milioni, contro i 14,4 dell’Inter e i 12,4 milioni della Roma? e gli 11 del Napoli. Il club azzurro occupa il terzo posto nella graduatoria dei diritti TV con 67,2 milioni.

La Juventus è invece quarta con 63,1 milioni, appena davanti alla Roma, ferma a 62,9. A pesare sulla posizione bianconera è soprattutto il rendimento nell’ultimo campionato, chiuso al sesto posto: dalla componente legata a posizione e punti sono arrivati 8,3 milioni, una cifra nettamente inferiore rispetto ai 17,4 milioni dell’Inter e ai 14,7 del Napoli.

La graduatoria dimostra quindi come il piazzamento sul campo non sia l’unico elemento capace di determinare i ricavi televisivi. Il sistema di distribuzione combina infatti una quota uguale per tutti i club con componenti legate ai risultati sportivi e al cosiddetto radicamento sociale. Quest’ultimo tiene conto di diversi fattori, tra cui la presenza del pubblico negli stadi, l’audience televisiva e il minutaggio dei giovani calciatori.

Nel complesso, le risorse nette distribuite ai venti club ammontano a 878,5 milioni di euro, a fronte di un incasso lordo della Lega pari a 1,144 miliardi. La cifra disponibile per le società risulta inferiore rispetto alla stagione precedente, anche per effetto delle modalità di contabilizzazione dei diritti esteri.

Subito dietro le cinque grandi troviamo la Lazio, che incassa 51,4 milioni, seguita dalla Fiorentina con 45,4, dall’Atalanta con 43,8 e dal Bologna con 42,8. Supera quota 40 milioni anche il Como, che chiude a 40,2 milioni grazie soprattutto all’ottimo rendimento dell’ultima stagione, culminato con la qualificazione alla Champions League.

Più indietro il Torino, con 37,9 milioni, seguito dal Genoa a 35,4, dall’Udinese a 33,1, dal Lecce a 32,2 e dal Cagliari a 31. Verona e Sassuolo si attestano rispettivamente a 30,8 e 29,9 milioni, mentre il Parma riceve 29,6 milioni.

In coda alla graduatoria ci sono Cremonese e Pisa. La società grigiorossa ha incassato 25,5 milioni, mentre il club toscano chiude con 24 milioni.

Il quadro conferma quanto il sistema dei diritti TV rappresenti una componente fondamentale per gli equilibri economici della Serie A. Il rendimento sportivo continua ad avere un peso importante, ma non è sufficiente da solo a determinare la graduatoria. Storia, pubblico, ascolti e valorizzazione dei giovani contribuiscono a costruire la distribuzione finale, creando differenze significative anche tra club che hanno ottenuto risultati simili sul campo.

Andrea Fiorentino · Redattore