Napoli, Allegri rilancia Politano con il 4-3-3: Olivera centrale e Badiashile resta l'obiettivo
il ritorno al modulo "storico" sembra valorizzare l'ex Inter, più libero di concentrarsi sulle proprie qualità offensive senza essere costretto a coprire tutta la fascia. In difesa, invece, l'emergenza legata agli infortuni ha spinto il tecnico a provare l'uruguagio da centrale, mentre il club continua a trattare con il Chelsea
Il nuovo Napoli di Massimiliano Allegri sta iniziando a mostrare una fisionomia precisa e tra le indicazioni più interessanti del precampionato c'è la nuova centralità di Matteo Politano. Il 4-3-3 provato dall'allenatore nelle amichevoli estive sembra infatti adattarsi particolarmente bene alle caratteristiche dell'esterno, apparso tra i giocatori più brillanti di questa prima parte di preparazione.
A 32 anni, Politano non ha più bisogno di dimostrare il proprio valore. La sua esperienza, la capacità di saltare l'uomo, il cross, la rifinitura e la conclusione sono qualità ormai consolidate. Il punto, piuttosto, è metterlo nelle condizioni di utilizzarle con continuità. Ed è proprio questo che potrebbe offrire il nuovo sistema di Allegri.
Rispetto al Napoli di Antonio Conte, Politano non sarebbe chiamato a interpretare il ruolo di esterno a tutta fascia con la stessa intensità. Una differenza tattica tutt'altro che secondaria, perché consentirebbe al giocatore di preservare maggiormente le energie e di arrivare negli ultimi metri con maggiore lucidità. Le prime uscite estive sembrano aver restituito un Politano particolarmente coinvolto e brillante, tanto da poter rappresentare uno dei punti fermi del nuovo corso.
Il possibile asse con Giovanni Di Lorenzo sulla corsia destra aggiunge un'altra chiave interessante. I due conoscono bene i movimenti reciproci e la continuità del rapporto tecnico potrebbe diventare una delle certezze del Napoli di Allegri. Politano, inoltre, è ormai uno dei veterani dello spogliatoio e, in assenza di Di Lorenzo, rientra anche tra i giocatori che possono assumere responsabilità da capitano.
Napoli, emergenza in difesa: Allegri prova Olivera centrale
Se davanti arrivano segnali incoraggianti, dietro Allegri deve invece fare i conti con una situazione molto più complicata. Gli infortuni di Luca Marianucci e Alessandro Buongiorno, ai quali si aggiungono le condizioni non ottimali di Sam Beukema, hanno ridotto le alternative a disposizione dell'allenatore.
Per questo motivo il tecnico ha sperimentato Mathias Olivera come difensore centrale mancino. Non sarebbe una soluzione completamente inedita: il nazionale uruguaiano aveva già ricoperto quella posizione in alcune occasioni durante la gestione Conte e anche con la sua Nazionale è stato utilizzato in una linea difensiva a quattro.
L'adattamento, però, rischia di creare un problema sulla fascia sinistra. Con la partenza di Miguel Gutierrez al Bayer Leverkusen, l'eventuale impiego di Olivera al centro lascerebbe infatti praticamente solo Leonardo Spinazzola come alternativa naturale sulla corsia mancina. Una coperta troppo corta per affrontare una stagione ricca di impegni.
Ecco perché il mercato del Napoli torna a guardare con attenzione al ruolo di centrale difensivo. Il nome più caldo resta quello di Benoit Badiashile del Chelsea, profilo mancino sul quale il club azzurro sta lavorando da settimane.
La trattativa è entrata in una fase delicata soprattutto per la formula. Il Napoli avrebbe messo sul tavolo un prestito oneroso da 3 milioni di euro con diritto di riscatto a 15, mentre il Chelsea spinge per trasformare l'eventuale acquisto successivo in un obbligo. È questo il punto sul quale le società devono ancora trovare una soluzione.
Il mercato e il campo procedono quindi di pari passo. Allegri sta cercando di valorizzare le risorse già presenti, come Politano, e contemporaneamente sperimenta soluzioni d'emergenza per fronteggiare le assenze. Ma la situazione della difesa rende evidente la necessità di un intervento sul mercato: Badiashile potrebbe diventare il tassello necessario per restituire equilibrio al reparto e permettere al tecnico di non dover sacrificare Olivera fuori ruolo.
Il 4-3-3, intanto, sembra offrire a Politano una nuova prospettiva. Dopo anni vissuti tra compiti offensivi e grandi sacrifici sulla fascia, il nuovo Napoli potrebbe finalmente consentirgli di dosare meglio le energie e tornare a essere soprattutto ciò che sa fare meglio: creare, accelerare e incidere negli ultimi trenta metri.