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giovedì 13 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Primo piano Allegri sperimenta, cambia assetto durante la gara e trova risposte incoraggianti sul piano offensivo

Napoli, Allegri cambia pelle: sei gol all’Aris e tre sistemi di gioco. De Bruyne torna protagonista

Il tecnico ha utilizzato tre sistemi di gioco mantenendo l’equilibrio della squadra. La prestazione di De Bruyne rappresenta uno dei segnali più interessanti in vista dell’esordio contro il Genoa.

Napoli, Allegri cambia pelle: sei gol all’Aris e tre sistemi di gioco. De Bruyne torna protagonista

Chi lo ha detto che con Massimiliano Allegri non ci si diverte? Il Napoli ha chiuso il proprio precampionato travolgendo 6-2 l’Aris Salonicco e, al di là del valore relativo di un’amichevole estiva, ha offerto una delle prestazioni più interessanti dell’estate. Non soltanto per il risultato, ma soprattutto per ciò che si è visto sul piano tattico: una squadra capace di cambiare pelle durante la stessa partita senza perdere riferimenti e continuità.

È proprio questo l’aspetto che merita maggiore attenzione. Allegri ha alternato tre sistemi di gioco, cercando soluzioni differenti in funzione degli uomini e delle situazioni. Un Napoli meno rigido rispetto all’immagine tradizionale associata al tecnico livornese, ma sempre attento a non sacrificare l’equilibrio. La squadra ha prodotto molto nella metà campo offensiva e ha concesso relativamente poco, subendo due reti nate dalle prodezze di Racic più che da una costante pressione dell’Aris.

Il dato più incoraggiante riguarda proprio la varietà delle soluzioni. Il Napoli non è sembrato legato a un unico spartito e ha dimostrato di poter modificare la propria struttura senza smarrire le distanze. È ancora calcio d’estate, naturalmente, ma dopo settimane di lavoro Allegri sembra aver raccolto indicazioni sufficienti per arrivare alla prima giornata con un quadro più definito della propria rosa.

E poi c’è Kevin De Bruyne. Il belga è entrato nella ripresa e ha cambiato il volto della partita, firmando due gol e colpendo anche un palo dal quale è nata la seconda rete di Lorenzo Lucca. Più che il semplice bottino personale, però, ha colpito l’atteggiamento del giocatore, apparso più libero e coinvolto rispetto alle precedenti uscite. De Bruyne è una delle grandi scommesse della nuova gestione e il suo rendimento potrebbe incidere profondamente sulle ambizioni del Napoli.

Allegri, del resto, sembra intenzionato a puntare sulla qualità. Nel suo calcio tecnica e intelligenza non vengono subordinate automaticamente alla corsa o alla rigidità degli schemi. De Bruyne rappresenta, sotto questo aspetto, un elemento particolare: un giocatore da valorizzare attraverso il pallone e la capacità di leggere le partite, anche trovando per lui una collocazione diversa rispetto a quella avuta negli ultimi anni.

L’altra doppietta della serata porta la firma di Lorenzo Lucca. L’attaccante ha risposto sul campo alle perplessità che lo hanno accompagnato in queste settimane e ha mostrato quelle caratteristiche che il Napoli ha cercato nel suo profilo: presenza fisica, capacità di attaccare l’area e partecipazione alla manovra. Adesso spetterà ad Allegri trasformare queste qualità in continuità durante le partite ufficiali.

Il precampionato ha consegnato complessivamente un Napoli competitivo, profondo e ancora migliorabile. La sconfitta contro l’Arezzo e il successo sulla Carrarese a Dimaro hanno preceduto il ciclo di amichevoli internazionali, nel quale sono arrivati il 2-1 sull’Osasuna, l’1-1 contro il Celta Vigo e infine il netto successo sull’Aris. Risultati che contano relativamente, ma che hanno permesso al tecnico di sperimentare uomini e soluzioni.

Resta poi il mercato, riporta anche il Napolista. La sensazione è che Allegri abbia ormai individuato le priorità e che Manna e De Laurentiis debbano tradurre quelle indicazioni in operazioni concrete. Il Napoli potrebbe ancora intervenire soprattutto in difesa e in attacco, dove la ricerca di un ulteriore elemento offensivo rimane una possibilità da non escludere.

Il vero obiettivo, però, sarà arrivare pronti al 22 agosto, quando gli azzurri debutteranno in campionato sul campo del Genoa. Da quel momento il calcio d’agosto lascerà spazio alle partite che contano. E sarà lì che si capirà se il Napoli di Allegri è davvero quella squadra equilibrata e camaleontica intravista contro l’Aris oppure se il 6-2 resterà soltanto una bella fotografia del precampionato.

Per ora, però, il messaggio è chiaro: l’Allegri del Napoli non sembra avere intenzione di rinunciare allo spettacolo quando le condizioni lo permettono. Il tecnico vuole equilibrio, ma non necessariamente attraverso un calcio conservativo. E se De Bruyne continuerà a sorridere e a giocare così, gli azzurri avranno trovato una delle chiavi più preziose della loro stagione.

Andrea Fiorentino · Redattore